<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Secondo &#8211; Chef per Passione</title>
	<atom:link href="https://www.chefperpassione.it/categoria_piatti/secondo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.chefperpassione.it</link>
	<description>Il portale del gusto in Liguria</description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Jan 2020 16:19:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.2.9</generator>

<image>
	<url>https://www.chefperpassione.it/wp-content/uploads/2019/04/cropped-chef-per-passione-2-1-32x32.png</url>
	<title>Secondo &#8211; Chef per Passione</title>
	<link>https://www.chefperpassione.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Fegato all&#8217;aggiadda</title>
		<link>https://www.chefperpassione.it/ricette/fegato-allaggiadda/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=fegato-allaggiadda</link>
				<comments>https://www.chefperpassione.it/ricette/fegato-allaggiadda/#respond</comments>
				<pubDate>Tue, 14 Jan 2020 11:55:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Eva Perasso]]></dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">https://www.chefperpassione.it/?post_type=ricette&#038;p=5684</guid>
				<description><![CDATA[<p>Il termine “aggiadda” significa in dialetto agliata. È la versione, tutta genovese, di cucinare in maniera squisita il fegato. In antichità i piatti con l’impiego di aceto e aglio erano molto comuni. Aglio (presenza di antibiotici naturali) e aceto (l’acidità ha azione antibatterica) sono infatti anche due ingredienti della cucina con forti poteri conservanti. Si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/fegato-allaggiadda/">Fegato all&#8217;aggiadda</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Il termine “aggiadda” significa in dialetto agliata. È la versione, tutta genovese, di cucinare in maniera squisita il fegato. In antichità i piatti con l’impiego di aceto e aglio erano molto comuni. Aglio (presenza di antibiotici naturali) e aceto (l’acidità ha azione antibatterica) sono infatti anche due ingredienti della cucina con forti poteri conservanti. Si tratta di un piatto ’fulmineo’, da consumare caldissimo. Nella ricetta antica originale, oltre al fegato &#8211; di cui vi ho già parlato, con le sue qualità proteiche – si mette anche un po’ di poppa o milza di vitello. Cos’è la poppa? È la tettina, una frattaglia che deriva proprio dalla ghiandola mammaria della mucca e fa parte del famoso “quinto quarto”, ossia gli ‘scarti’ dell’animale, usati spesso nei piatti della tradizione povera e oggi tornati gourmet. L’aglio è protagonista della cucina ligure ma anche di moltissime ricette tradizionali in tante regioni del Bel Paese, anche nel Sud. In Liguria, ça va sans dire, era rigorosamente pestato nel mortaio. Ma per molti di noi il problema di questa e altre ricette è proprio l’aglio: ed è proprio il suo composto battericida, che ci fa tanto bene alla salute, a essere il ‘puzzone’ della combriccola. Che fare per non appestare chi ci sta vicino? Io ho dei suggerimenti quasi infallibili per voi: mangiate una mela! Questi frutti sono dei veri e propri «de-odoranti» naturali, in grado di regolare gli enzimi dell’aglio all’interno della bocca e scacciare così il fastidioso odore. Non è una mia opinione personale: in realtà è il risultato di uno studio scientifico americano pubblicato nel 2014. E ci sono anche altri cibi che neutralizzano l’odore e il sapore dell’aglio in un batter di ciglia: sono la menta, il succo di limone, il tè verde, il prezzemolo e gli spinaci.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/fegato-allaggiadda/">Fegato all&#8217;aggiadda</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></content:encoded>
							<wfw:commentRss>https://www.chefperpassione.it/ricette/fegato-allaggiadda/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
							</item>
		<item>
		<title>Baccalà alla vicentina</title>
		<link>https://www.chefperpassione.it/ricette/baccala-alla-vicentina/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=baccala-alla-vicentina</link>
				<comments>https://www.chefperpassione.it/ricette/baccala-alla-vicentina/#respond</comments>
				<pubDate>Fri, 10 Jan 2020 12:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Eva Perasso]]></dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">https://www.chefperpassione.it/?post_type=ricette&#038;p=5672</guid>
				<description><![CDATA[<p>I veneti chiamano baccalà quello che in ogni altro posto si chiama stoccafisso, cioè merluzzo seccato al sole e al vento, senza sale. Comunque, il merluzzo conservato &#8211; sia sotto forma di baccalà o di stoccafisso &#8211; costitutiva fino a tutto l’Ottocento una delle principali fonti di proteine, al sud come al nord del nostro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/baccala-alla-vicentina/">Baccalà alla vicentina</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>I veneti chiamano baccalà quello che in ogni altro posto si chiama stoccafisso, cioè merluzzo seccato al sole e al vento, senza sale.<br />
Comunque, il merluzzo conservato &#8211; sia sotto forma di baccalà o di stoccafisso &#8211; costitutiva fino a tutto l’Ottocento una delle principali fonti di proteine, al sud come al nord del nostro paese.<br />
Lo stoccafisso ragno è la migliore qualità che si può trovare in commercio. Proviene dalla Norvegia, dalle isole Lofoten.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/baccala-alla-vicentina/">Baccalà alla vicentina</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></content:encoded>
							<wfw:commentRss>https://www.chefperpassione.it/ricette/baccala-alla-vicentina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
							</item>
		<item>
		<title>Valigini</title>
		<link>https://www.chefperpassione.it/ricette/valigini/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=valigini</link>
				<comments>https://www.chefperpassione.it/ricette/valigini/#respond</comments>
				<pubDate>Wed, 08 Jan 2020 18:29:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Eva Perasso]]></dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">https://www.chefperpassione.it/?post_type=ricette&#038;p=5659</guid>
				<description><![CDATA[<p>Un piatto della tradizione emiliana, e in particolare reggiana, che non richiede grosse abilità da chef ma risulta comunque ricco, gustoso e sostanzioso, da preparare per il pranzo domenicale o per una bella cenetta sfiziosa. “Valigini” pare derivi dal termine reggiano che si usa per “involtini”, anche e non tutti concordano. Ci sono molte varianti. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/valigini/">Valigini</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Un piatto della tradizione emiliana, e in particolare reggiana, che non richiede grosse abilità da chef ma risulta comunque ricco, gustoso e sostanzioso, da preparare per il pranzo domenicale o per una bella cenetta sfiziosa. “Valigini” pare derivi dal termine reggiano che si usa per “involtini”, anche e non tutti concordano. Ci sono molte varianti. Oltre a quelle già indicate nella ricetta, ve ne racconto una molto popolare. Preparare la farcia per le fettine con un trito di aglio e prezzemolo, prosciutto tritato finemente, formaggio grattugiato, pangrattato, uova, burro, un pizzico di noce moscata, sale e pepe. Al posto del prosciutto molti, anzi moltissimi! &#8211; preferiscono la mortadella. Il concetto come al solito – e questo fa onore alla cucina popolare italiana – era quello di utilizzare gli avanzi, e dunque ognuno farciva le fettine anche a seconda dei prodotti del territorio che i trovavano in quel momento in casa, magari da ‘far andare’. Io preferisco attenermi alla versione col prosciutto crudo, mica per niente il salume italiano più conosciuto al mondo! Sapete chi erano storicamente dei grandi estimatori del prosciutto crudo, eccellenza emiliana? I corsari genovesi! Negli archivi di Stato di Genova sono conservati curiosi documenti sulle fasi di preparazione, da parte dei corsari genovesi, di &#8220;crociere di guerra” &#8211; circa sei mesi per mare &#8211; nel periodo a cavallo tra Settecento e Ottocento. Spessissimo tra i viveri stivati a bordo è ricordato il prosciutto, che per le sue caratteristiche si presta all&#8217;uso dilazionato. Imprescindibile – siamo a Reggio Emilia! – è il parmigiano reggiano. Ma che differenza c’è con il Grana padano? Oltre alla zona di produzione, ovviamente, ci sono differenze nella lavorazione; nel latte utilizzato &#8211; mediamente quello del Grana è un po’ più magro – e la stagionatura. Altra differenza rilevante riguarda l’alimentazione degli animali: per il Grana è consentito l&#8217;uso di insilati. Gli insilati sono ottenuti dalla pianta intera dei cereali che viene trinciata e stoccata in silos. Questa operazione favorisce lo sviluppo di microorganismi che peggiorano le caratteristiche del prodotto; per impedire la formazione di microrganismi si usano dunque dei conservanti, i quali sono invece assolutamente vietati nel caso del Parmigiano.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/valigini/">Valigini</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></content:encoded>
							<wfw:commentRss>https://www.chefperpassione.it/ricette/valigini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
							</item>
		<item>
		<title>Aggrassatu</title>
		<link>https://www.chefperpassione.it/ricette/aggrassatu/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=aggrassatu</link>
				<comments>https://www.chefperpassione.it/ricette/aggrassatu/#respond</comments>
				<pubDate>Wed, 08 Jan 2020 18:26:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Eva Perasso]]></dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">https://www.chefperpassione.it/?post_type=ricette&#038;p=5656</guid>
				<description><![CDATA[<p>Una ricetta siciliana di Palermo, l&#8217;aggrassatu, un arrostino dal ghiottissimo profumo, grande classico della tradizione di tutta la Sicilia. Lo gustiamo e impariamo a prepararlo con la nostra Matilde Brandi e con lo chef Andrea Cresta.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/aggrassatu/">Aggrassatu</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Una ricetta siciliana di Palermo, l&#8217;aggrassatu, un arrostino dal ghiottissimo profumo, grande classico della tradizione di tutta la Sicilia. Lo gustiamo e impariamo a prepararlo con la nostra Matilde Brandi e con lo chef Andrea Cresta.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/aggrassatu/">Aggrassatu</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></content:encoded>
							<wfw:commentRss>https://www.chefperpassione.it/ricette/aggrassatu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
							</item>
		<item>
		<title>Sarde a beccafico</title>
		<link>https://www.chefperpassione.it/ricette/sarde-a-beccafico/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=sarde-a-beccafico</link>
				<comments>https://www.chefperpassione.it/ricette/sarde-a-beccafico/#respond</comments>
				<pubDate>Thu, 02 Jan 2020 17:07:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Eva Perasso]]></dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">https://www.chefperpassione.it/?post_type=ricette&#038;p=5649</guid>
				<description><![CDATA[<p>Mandorle tostate sono uno degli ingredienti della ricetta siciliana delle sarde a beccafico. La sarda, pesce azzurro altamente nutriente, si sposa in questa ricetta molto gustosa. Chi è il beccafico? Un uccellino canoro goloso di fichi&#8230; che tanto tempo fa veniva cucinato &#8220;rimpinzandolo&#8221; di una serie di ingredienti speciali. Ma col tempo l&#8217;uccellino è stato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/sarde-a-beccafico/">Sarde a beccafico</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Mandorle tostate sono uno degli ingredienti della ricetta siciliana delle sarde a beccafico. La sarda, pesce azzurro altamente nutriente, si sposa in questa ricetta molto gustosa. Chi è il beccafico? Un uccellino canoro goloso di fichi&#8230; che tanto tempo fa veniva cucinato &#8220;rimpinzandolo&#8221; di una serie di ingredienti speciali. Ma col tempo l&#8217;uccellino è stato sostituito, proprio dalle sarde. Che vengono riempite con tanti ingredienti diversi, olive, uva passa, mandorle e tanti altri gusti da scoprire nella ricetta odierna di Matilde Brandi.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/sarde-a-beccafico/">Sarde a beccafico</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></content:encoded>
							<wfw:commentRss>https://www.chefperpassione.it/ricette/sarde-a-beccafico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
							</item>
		<item>
		<title>Baffo con pomodoro</title>
		<link>https://www.chefperpassione.it/ricette/baffo-con-pomodoro/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=baffo-con-pomodoro</link>
				<comments>https://www.chefperpassione.it/ricette/baffo-con-pomodoro/#respond</comments>
				<pubDate>Mon, 09 Dec 2019 12:21:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Eva Perasso]]></dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">https://www.chefperpassione.it/?post_type=ricette&#038;p=5504</guid>
				<description><![CDATA[<p>Il “baffo” a Orvieto è il guanciale, che come nome racconta è la guancia del maiale, o meglio il muscolo e dai grassi della sua guancia. Nella città marchigiana -come altrove – è stata storicamente una gustosa alternativa ad altre carni più pregiate. In realtà oggi sappiamo con certezza che il suo contenuto di proteine, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/baffo-con-pomodoro/">Baffo con pomodoro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Il “baffo” a Orvieto è il guanciale, che come nome racconta è la guancia del maiale, o meglio il muscolo e dai grassi della sua guancia. Nella città marchigiana -come altrove – è stata storicamente una gustosa alternativa ad altre carni più pregiate. In realtà oggi sappiamo con certezza che il suo contenuto di proteine, minerali e vitamine non è paragonabile a quello della carne…<br />
Che differenza c’è tra guanciale e pancetta? Beh, la pancetta – come ancora una volta il nome indica – viene dalla pancia del maiale. A livello di gusto, il guanciale è più calorico, speziato e consistente della pancetta. Nella ricetta che stiamo preparando può essere sostituito sì, da quest’ultima, o meglio dalla “ventresca di maiale”, un tipo di pancetta di maiale arrotolata, tipica dell&#8217;Umbria. Non è la scelta che io vi consiglio: anche se il guanciale è più caro (e non si trova altrettanto facilmente), vale la pena di compralo per provare il “Baffo” originale.<br />
Si tratta di un salume, ma sostanzialmente è un grasso pregiato, quindi è estremamente energetico. Bisogna dire che a livello nutritivo il guanciale non dovrebbe trovare molto spazio nelle nostre diete di odierni sedentari… Il suo consumo quindi deve essere abbastanza eccezionale… come per provare una volta questa ricetta, buona da “leccarsi il baffo”! La consistenza finale di questo piato è talmente perfetta che il “baffo” si può tagliare con un grissino!<br />
E a contribuire alla sua bontà entra in gioco senza dubbio la salvia, la “pianta aromatica del buonumore”. Infatti alla salvia si attribuisce la capacità di contrastare la depressione e migliorare la concentrazione e la memoria: è rivitalizzante, perfetta in caso di esaurimento fisico e mentale.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/baffo-con-pomodoro/">Baffo con pomodoro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></content:encoded>
							<wfw:commentRss>https://www.chefperpassione.it/ricette/baffo-con-pomodoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
							</item>
		<item>
		<title>Cozze ripiene alla pugliese</title>
		<link>https://www.chefperpassione.it/ricette/cozze-ripiene-alla-pugliese/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cozze-ripiene-alla-pugliese</link>
				<comments>https://www.chefperpassione.it/ricette/cozze-ripiene-alla-pugliese/#respond</comments>
				<pubDate>Fri, 06 Dec 2019 15:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Eva Perasso]]></dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">https://www.chefperpassione.it/?post_type=ricette&#038;p=5501</guid>
				<description><![CDATA[<p>Le cozze ripiene sono una ricetta popolare e iconica della Puglia, una regione che ama moltissimo questo frutto di mare e che lo rende piatto ricco in mille modi diversi. La versione che vi proponiamo è molto genuina, relativamente semplice e assai gustosa. Parliamo delle cozze, o muscoli che dir si voglia. Intanto: sapete per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/cozze-ripiene-alla-pugliese/">Cozze ripiene alla pugliese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;">Le cozze ripiene sono una </span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><b>ricetta popolare</b></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"> e iconica della </span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><b>Puglia</b></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;">, una regione che </span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><b>ama moltissimo questo frutto di mare</b></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"> e che lo rende piatto ricco in mille modi diversi. La versione che vi proponiamo è molto genuina, relativamente semplice e assai gustosa. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;">Parliamo delle cozze, o muscoli che dir si voglia. Intanto: sapete per le si parla di</span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"> </span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><b>‘terroir&#8217;</b></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;">, proprio </span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><b>come per il vino</b></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;">. Il terroir è la porzione di territorio le cui caratteristiche – del suolo, del clima, ma anche storiche e culturali – connotano il vino che lì vi si produce. Ebbene: </span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><b>anche ogni mare</b></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"> ha i suoi nutrienti, aromi e caratteristiche, e le cozze li assorbono tutti (anche se, a differenza di quello che si dice sempre, </span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><b>i veri ‘filtri’</b></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"> del mare sono le </span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><b>vongole</b></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;">, non le cozze). E qual’è il terroir delle cozze pugliesi? </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;">Beh, dipende da dove in Puglia! Sicuramente le più note sono le </span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><b>cozze nere di Taranto</b></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;">, che appartengono alla </span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><b>varietà più diffusa nel Mediterraneo</b></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"> (</span></span><em><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;">Mytilus galloprovincialis), </span></span></em><em><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;">il cui</span></span></em> <span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><b>habitat ideale</b></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"> è caratterizzato da una </span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><b>bassa salinità</b></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;">. Ed è proprio per questo che i muscoli che provengono dagli estesissimi allevamenti tarantini sono così saporiti: si trovano in prossimità dei </span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><b>citri,</b></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"> ossia le </span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><b>sorgenti d’acqua dolce sottomarine</b></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"> che immettono acqua dolce nel mare a temperatura costante.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;">Nei mari pugliese crescono anche, selvatiche, le </span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><b>Cozze pelose</b></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"> (</span></span><em><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;">Modiolus barbatus)</span></span></em><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"> , conosciute anche come </span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><b>“modiole”</b></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;">: è un mollusco che appartiene alla famiglia delle cozze “normali”, ma la cui conchiglia invece che nera è </span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><b>bruno-giallognola, e pelosa</b></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;">, appunto. Il gusto è più </span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><b>dolce</b></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;">, la consistenza più untuosa. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><b>Quando mangiare</b></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"> le cozze? Beh, volendo tutto l’anno, ma ci sono sicuramente dei mesi migliori e, almeno in Italia, sono i </span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><b>mesi senza R</b></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"> – praticamente da maggio ad agosto.</span></span></p>
<p align="justify"><a name="_GoBack"></a> <span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;">Tra l’altro ho scoperto una cosa: vicino a Bari, c’è persino un </span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><b>paese</b></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"> che si chiama </span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><b>Cozze</b></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;">! Chissà se sul litorale di Cozze c’è un ristorantino sul mare dove gustare le Cozze ripiene alla pugliese!</span></span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/cozze-ripiene-alla-pugliese/">Cozze ripiene alla pugliese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></content:encoded>
							<wfw:commentRss>https://www.chefperpassione.it/ricette/cozze-ripiene-alla-pugliese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
							</item>
		<item>
		<title>Tomaxelle</title>
		<link>https://www.chefperpassione.it/ricette/tomaxelle/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=tomaxelle</link>
				<comments>https://www.chefperpassione.it/ricette/tomaxelle/#respond</comments>
				<pubDate>Tue, 03 Dec 2019 11:42:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Eva Perasso]]></dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">https://www.chefperpassione.it/?post_type=ricette&#038;p=5451</guid>
				<description><![CDATA[<p>Sono gli involtini di carne della Liguria, una sofisticata e saporita versione che rappresenta uno dei rari secondi piatti di carne della cucina genovese. Un piatto sicuramente di lusso, dato che i bovini certo non sono mai abbondati in questa terra stretta tra monti e mare. Ne esistono varie versioni: quella che vi proponiamo è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/tomaxelle/">Tomaxelle</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Sono gli involtini di carne della Liguria, una sofisticata e saporita versione che rappresenta uno dei rari secondi piatti di carne della cucina genovese. Un piatto sicuramente di lusso, dato che i bovini certo non sono mai abbondati in questa terra stretta tra monti e mare. Ne esistono varie versioni: quella che vi proponiamo è quella proposta ne La vera cucina genovese di Emanuele Rossi, uno dei più antichi e tuttora popolari ricettari della cucina nata all’ombra della Lanterna. In questa versione la base di carne sono il magro e la poppa (la tettina) di vitello per il ripieno e il magro e il midollo di manzo (qui si parla di “schienali”) per il sugo. Come vedete oltre alla carne è presente il “quinto quarto” del bovino: frattaglie quali le cervella finiscono spesso nei piatti liguri con ripieni di carne (vedi Lattughe ripiene piuttosto che la Cima alla genovese). In alcune versioni delle Tomaxelle, oltre a poppa e midollo compaiono le animelle, le nutrienti ghiandole salivari del bovino giovane In tutte le versioni troviamo i funghi secchi, l’aglio e la maggiorana, sapori alla base di innumerevoli ricette della buona tradizione ligure. E poi naturalmente i pinoli. E la mollica bagnata. Invece il pomodoro, oggi presente nella ricetta, ne entrò a far parte molto tardi, dato che tardi fu introdotto – moderatamente &#8211; nella cucina locale. Originariamente il sugo era in bianco. Le Tomaxelle vengono spesso accompagnate da piselli o puré di patate. Sapete da dove viene il nome “Tomaxelle”? Beh, esistono due spiegazioni altrettanto plausibili. Laprima è che deriverebbe dal latino tomaculum/tomaculi, che vuol dire “salsicciotto” e in effetti tale è la forma delle tomaxelle, o anche salsicciotto inteso come contenitore di ripieno. Altre possibilità è che derivi da tomix, corda, o meglio cordame di canapa o di giunco, dalla legatura dell’ involtino.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/tomaxelle/">Tomaxelle</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></content:encoded>
							<wfw:commentRss>https://www.chefperpassione.it/ricette/tomaxelle/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
							</item>
		<item>
		<title>Squattru alla matalotta</title>
		<link>https://www.chefperpassione.it/ricette/squattru-alla-matalotta/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=squattru-alla-matalotta</link>
				<comments>https://www.chefperpassione.it/ricette/squattru-alla-matalotta/#respond</comments>
				<pubDate>Thu, 28 Nov 2019 13:49:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Eva Perasso]]></dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">https://www.chefperpassione.it/?post_type=ricette&#038;p=5423</guid>
				<description><![CDATA[<p>La matalotta è in siciliano la zuppa di pesce, o un preparato di pesce per una ricetta gustosissima e sfiziosa comune in molte aree della regione. Questo battuto gustoso di aglio e cipolla con il pesce &#8211; spada, palombo, ma anche scorfano o il pescato trovato al mercato &#8211; viene utilizzato sia come base della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/squattru-alla-matalotta/">Squattru alla matalotta</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>La matalotta è in siciliano la zuppa di pesce, o un preparato di pesce per una ricetta gustosissima e sfiziosa comune in molte aree della regione. Questo battuto gustoso di aglio e cipolla con il pesce &#8211; spada, palombo, ma anche scorfano o il pescato trovato al mercato &#8211; viene utilizzato sia come base della zuppa di pesce, sia per condire uno sfizioso piatto di spaghetti, sia per condire il pesce come lo spada, proprio come nella proposta della nostra ricetta di oggi cucinata da Matilde Brandi.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/squattru-alla-matalotta/">Squattru alla matalotta</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></content:encoded>
							<wfw:commentRss>https://www.chefperpassione.it/ricette/squattru-alla-matalotta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
							</item>
		<item>
		<title>Agnello in fricassea</title>
		<link>https://www.chefperpassione.it/ricette/agnello-in-fricassea/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=agnello-in-fricassea</link>
				<comments>https://www.chefperpassione.it/ricette/agnello-in-fricassea/#respond</comments>
				<pubDate>Fri, 15 Nov 2019 14:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Eva Perasso]]></dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">https://www.chefperpassione.it/?post_type=ricette&#038;p=5332</guid>
				<description><![CDATA[<p>Una ricetta della tradizione pasquale, che si ripete in varie regioni, tra cui la Liguria (dove si fa di solito coi carciofi). La versione che vi proponiamo è quella umbra: in Umbria non è Pasqua senza agnello! E tutte le nonne umbre lo preparavano in vari modi, tra cui nella ricetta ‘in fricassea’, appunto, che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/agnello-in-fricassea/">Agnello in fricassea</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Una <strong>ricetta della tradizione pasquale</strong>, che si ripete in varie regioni, tra cui la Liguria (dove si fa di solito coi carciofi). La versione che vi proponiamo è quella umbra: in Umbria non è Pasqua senza agnello! E tutte le nonne umbre lo preparavano in vari modi, tra cui nella ricetta ‘in fricassea’, appunto, che a volte è chiamata anche “<strong>agnello brodettato</strong>” (soprattutto nella sua versione romana). La ricetta dell’agnello in fricassea viene proposta oramai nell’intero arco dell’anno.</p>
<p>La fricassea è un termine gastronomico che <strong>deriva dal francese “fricasser”,</strong> una combinazione di “frire”, friggere, e “casser”, spezzare, frantumare. Si tratta di un tipo di cottura in casseruola che viene di solito usato con la carne, di agnello, pollo o coniglio a pezzi, tagliata in stile spezzatino. I pezzi di carne vengono soffritti in burro e cipolla, a cui vengono aggiunti i rossi d’uovo e il succo di limone. La <strong>carne di agnello</strong> (che è una giovane pecora o montone, di al massimo 12 mesi) è una carne ad alto valore biologico e può essere annoverata tra le carni magre. La sua magrezza, in realtà, dipende molto dal taglio che scegliamo: molte parti sono in realtà grasse e per dunque vanno consumate con moderazione.</p>
<p>È per questo, unito al fatto che si tratta del cucciolo di un animale, che io mi concedo e gusto l’agnello solo in casi eccezionali. Anche per quanto riguardo le uova, mangio con coscienza. <strong>Le uova</strong> sono davvero l’alimento perfetto. Come per la carne e per il latte, scelgo quelle biologiche. Se l’animale sta bene, anche noi stiamo bene: tutte le ricerche scientifiche confermano che le uova bio sono nettamente superiori alle altre, non solo a livello di gusto, ma anche di principi nutritivi: in particolare contengono più Omega3 e vitamine A ed E.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/agnello-in-fricassea/">Agnello in fricassea</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></content:encoded>
							<wfw:commentRss>https://www.chefperpassione.it/ricette/agnello-in-fricassea/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
							</item>
		<item>
		<title>Baccalà alla aquilana</title>
		<link>https://www.chefperpassione.it/ricette/baccala-allaquilana/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=baccala-allaquilana</link>
				<comments>https://www.chefperpassione.it/ricette/baccala-allaquilana/#respond</comments>
				<pubDate>Wed, 06 Nov 2019 20:17:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Eva Perasso]]></dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">https://www.chefperpassione.it/?post_type=ricette&#038;p=5283</guid>
				<description><![CDATA[<p>Una ricetta un po’ impegnativa per un piatto forte e ricco, dal sapore antico, che ci ripaga dalle fatiche ai fornelli (che non sono poi così esagerate, non preoccupatevi!). In Abruzzo è il ‘profumo’ delle feste di paese e delle sagre. Un piatto dove tradizione marinara e quella montana si intrecciano in un’unica cultura, che è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/baccala-allaquilana/">Baccalà alla aquilana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">Una ricetta un po’ impegnativa per un </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"><b>piatto forte e ricco</b></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">, dal sapore antico, che ci ripaga dalle fatiche ai fornelli </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">(c</span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">he non sono poi così esagerate, non preoccupatevi!). In </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"><b>Abruzzo </b></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">è il ‘profumo’ delle </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"><b>feste di paese </b></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">e</span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"> delle sagre. </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">U</span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">n piatto dove </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"><b>tradizione marinara e quella montana si intrecciano</b></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"> in un’unica cultura, che è quella mediterranea. </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">Dato che il baccalà, pur essendo storicamente una delle principali esportazioni dei </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"><b>Paesi del Nord Europa</b></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">, da secoli è entrato nella cultura gastronomica del Mare Nostrum.</span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">E </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">parliamo </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">proprio </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">dell’ingrediente principale </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">di questa ricetta</span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">,</span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"><b> il baccalà</b></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">, </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">appunto</span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">. </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"><b>Da non confondersi con lo stoccafisso, per carità! </b></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">Certo, la base è sempre lui, </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"><b>il merluzzo </b></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"><b>dell’Atlantico</b></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"><b>,</b></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"> un pesce dalla carne bianca e dal gusto delicato (da fresco). Il metodo di conservazione, però, è molto diverso: il </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"><b>baccalà</b></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"> è conservato </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"><b>sotto sale</b></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">, lo </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"><b>stoccafisso è essiccato</b></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">. </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">Certo, a confondere noi profani ci ha messo </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"><b>lo zampino la regione Veneto</b></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">, famosa per le sue ricette a base di baccalà, dove però i termini s’invertono. Lì il baccalà è lo stoccafisso nel resto d’Italia. Ma in questa ricetta siamo in Abruzzo, ben piantati al centro della penisola, dunque il baccalà in questione è il merluzzo conservato sotto sale. </span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica Neue, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">Un cibo </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"><b>ricco di proteine nobili </b></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">e di altri principi nutritivi benefici tra cui varie </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"><b>vitamine e sali minerali</b></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">. Un prodotto solo apparentemente calorico poiché il </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">baccalà pronto da cucinare dovrebbe avere le s</span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"><b>tesse calorie del merluzzo fresco</b></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">. E a proposito di merluzzo: </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"><b>attenzione!</b></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"> A furia di pescarli, in oceano ce ne sono sempre meno, quindi a volte il ‘baccalà’ è il frutto della lavorazione di pesci atlantici appartenenti ad altre specie. In questa ricetta si abbina ad </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"><b>altri ingredienti genuini e golosi</b></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">, tra cui l’aglio, i pomodori, le olive e </span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT"><b>i pinoli</b></span></span></span><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">. Anche per quanto riguarda questi ultimi bisogna stare attenti alla qualità: il mercato è oramai invaso da quelli cinesi, più economici, certo, ma decisamente meno validi di quelli nostrani a livello di gusto. </span></span></span></span></span></span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/baccala-allaquilana/">Baccalà alla aquilana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></content:encoded>
							<wfw:commentRss>https://www.chefperpassione.it/ricette/baccala-allaquilana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
							</item>
		<item>
		<title>Fegato alla veneziana</title>
		<link>https://www.chefperpassione.it/ricette/fegato-alla-veneziana/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=fegato-alla-veneziana</link>
				<comments>https://www.chefperpassione.it/ricette/fegato-alla-veneziana/#respond</comments>
				<pubDate>Tue, 05 Nov 2019 11:47:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Eva Perasso]]></dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">https://www.chefperpassione.it/?post_type=ricette&#038;p=5253</guid>
				<description><![CDATA[<p>Il suo sapore forte non lascia spazio a mezze misure: o piace, o non piace. Ma chi ne è goloso, ne è goloso assai! E pensare che un tempo il suo gusto era ancora più forte, perché al posto del fegato di vitello o vitellone, si utilizzava quello di maiale. Un piatto della tradizione veneta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/fegato-alla-veneziana/">Fegato alla veneziana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">Il suo </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>sapore forte</b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"> non lascia spazio a mezze misure: o piace, o non piace. Ma chi ne è goloso, ne è goloso assai! E pensare che </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>un tempo</b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"> il suo gusto era ancora più forte, perché al posto del </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>fegato </b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">di vitello o vitellone, si utilizzava quello di </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>maiale</b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">. Un piatto della tradizione veneta che ha conquistato il mondo, la cui </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>origine </b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">p</span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">uò essere fatta risalire all’</span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>epoca romana</b></span></span> <span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"> in cui si usava cucinare il fegato</span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b> insieme ai fichi</b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"> per coprirne l&#8217;odore un p</span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">o’</span></span> <span style="color: #323232;"><span lang="fr-FR">forte.</span></span> <span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">Nei secoli, i Veneziani </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>sostituirono </b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">i fichi </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>con l</b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>a</b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b> cipoll</b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>a</b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">, che da ricetta deve essere rigorosamente </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>quella </b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>bianca </b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>di Chioggia</b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">. </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">In ogni caso, vanno scelte le cipolle </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>bianche, più pungenti </b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">delle altre (ma che si addolciscono con la cottura) e dalla consistenza più </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>croccante</b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">. </span></span></span></span></span></p>
<p align="left"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">Il fegato alla veneziana è un </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>piatto molto sano:</b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"> le </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>cipolle</b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">, alla faccia di chi le considera un alimento ‘umile’, sono un vero ‘</span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>superfood’ alla portata di tutti</b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">, olt</span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">r</span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">e che a essere un ingrediente sempre più </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>gourmet</b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"> e amato dagli Chef. Sono </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>cariche di antiossidanti </b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">e svolgono un’azione antitumorale. Cosa le rende alleate della nostra salute! </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>Lo zolfo!</b></span></span> <span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">Che è alla base delle loro componenti benefiche. Discorso simile vale per </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>il fegato</b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">, che tecnicamente si annovera tra le </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>frattaglie</b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">, parti dell’animale spesso considerati scarti. Ebbene, il fegato bovino è classificato nel </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>I° gruppo fondamentale degli alimenti</b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">, per la grande quantità di </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>proteine ad alto valore biologico, minerali e vitamine </b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">che apporta. </span></span></span></span></span></p>
<p align="left"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria, serif;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>L</b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>a ricetta </b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">del Fegato alla Veneziana ha subito molte variazioni nel corso della storia (tra cui la </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>variante ‘alla vicentina’</b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">, che utilizza il vino bianco al posto dell’aceto). </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">Oggi si preferisce </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"><b>cuocere separatamente</b></span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"> le cipolle e il fegato, </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">così che ognuno segua la sua cottura per la consistenza perfetta</span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">, </span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT">per poi unirli alla fine</span></span><span style="color: #323232;"><span lang="it-IT"> nella padella per amalgamarne i sapori.</span></span></span></span></span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it/ricette/fegato-alla-veneziana/">Fegato alla veneziana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chefperpassione.it">Chef per Passione</a>.</p>
]]></content:encoded>
							<wfw:commentRss>https://www.chefperpassione.it/ricette/fegato-alla-veneziana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
							</item>
	</channel>
</rss>
